Una grande occasione per chi investe in automazione industriale

Per indicare alle imprese italiane la via dell’investimento in tecnologia, digitalizzazione e automazione è necessario un vantaggio fiscale concreto e immediato. La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento — la maxi deduzione fiscale che consente di abbattere l’imponibile IRES portando in deduzione un valore del bene strumentale acquistato fino al 180% del suo costo reale. Non un credito da recuperare anni dopo, ma una riduzione diretta delle imposte già a partire dalla prima dichiarazione dei redditi utile.
Per chi sta valutando di investire in nuovi macchinari, impianti, sistemi robotici o software di controllo e automazione, efficienza energetica questa finestra normativa è da non perdere.


Le scadenze da segnare subito

Gli investimenti devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La data rilevante non è quella dell’ordine né del pagamento dell’acconto, ma quella della consegna o trasferimento della proprietà del bene. Chi vuole però accedere alla cosiddetta “coda agevolativa” — ovvero completare entro il 30 giugno 2027 gli investimenti ordinati entro il 31 dicembre 2026 versando almeno il 20% di acconto — ha la possibilità di pianificare l’acquisto già nelle prossime settimane con ampio margine operativo.

Quanto si risparmia: le aliquote

La maggiorazione fiscale è scaglionata per importo di investimento:
• 180% per investimenti fino a 2.500.000 €
• 100% per la quota da 2.500.001 € a 10.000.000 €
• 50% oltre i 10.000.000 €


180%

per investimenti fino a 2.500.000

100%

per la quota
da 2.500.001 a 10.000.000

50%

oltre i 10.000.000


Chi ne ha diritto

Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese titolari di reddito d’impresa — SRL, SpA, SNC, SAS, imprese individuali in contabilità ordinaria — purché i beni siano destinati a strutture produttive situate in Italia.

Cosa rientra nell'automazione industriale

La Legge di Bilancio 2026 ha aggiornato e ampliato la lista dei beni agevolabili. Per chi opera nel settore dell’automazione industriale, i margini di applicazione sono ampi e concreti. Rientrano nell’agevolazione i macchinari e impianti nuovi connessi ai sistemi aziendali, i sistemi funzionali all’automazione o al miglioramento dei processi, le reti industriali (5G privato, Wi-Fi 6/7, TSN), i sistemi di machine vision, le soluzioni di cybersecurity OT/IT, gli esoscheletri industriali, le infrastrutture di calcolo per AI (HPC, edge computing). Sul fronte software: sistemi di controllo e gestione dei processi, piattaforme MLOps, agenti AI decisionali, digital twin e blockchain industriale. Esclusi, invece, PC, notebook, tablet, stampanti e apparati di rete da ufficio non integrati nei processi produttivi.

Come accedere: il percorso in cinque passi

  • Identificare i beni agevolabili e verificare i requisiti tecnologici;
  • firmare il contratto e versare almeno il 20% di acconto entro il 31 dicembre 2026;
  • completare l’installazione e il collaudo entro il 30 giugno 2027;
  • ottenere la perizia asseverata o la dichiarazione del produttore che certifica la conformità del bene ai requisiti Industry 4.0;
  • applicare il beneficio in dichiarazione dei redditi mediante variazione in diminuzione del reddito imponibile.

Attenzione alla scelta: iperammortamento o credito d'imposta 4.0?

Le due agevolazioni non sono cumulabili sullo stesso investimento. Chi beneficia ancora del credito d’imposta Transizione 4.0/5.0 — in vigore fino a metà 2026 — deve scegliere quale strumento applicare, investimento per investimento. La pianificazione fiscale preventiva, con il supporto di un consulente, è decisiva per massimizzare il beneficio complessivo.

In MGA Automation supportiamo i nostri clienti non solo nella scelta e nell’installazione delle soluzioni più adatte ai loro processi, ma anche nell’identificazione dei beni che rientrano nei requisiti dell’iperammortamento.

Il momento per investire è adesso.


Contattaci ti richiameremo il prima possibile!




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